HomeRavennaCronacaAbbattute le case lesionate. Traversara, il giorno delle ruspe: "Tra quelle macerie le nostre vite"Dodici edifici demoliti: sette saranno ricostruiti e cinque delocalizzati. La gente ha assistito in silenzio. "Dolore immenso, è un secondo lutto".Dodici edifici demoliti: sette saranno ricostruiti e cinque delocalizzati. La gente ha assistito in silenzio. "Dolore immenso, è un secondo lutto".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTRAVERSARA (Ravenna) Nella zona rossa di Traversara c’è silenzio. A romperlo solo il rumore delle ruspe che scavano fra le macerie di case prima pesantemente danneggiate e poi distrutte, per tirarle su e caricarle sui camion che andranno a smaltirle. Quel termosifone bianco che pendeva dal primo piano di una delle case di via Torri, che scorre in parallelo all’argine del Lamone, dopo quasi due anni non è più lì a testimoniare quanto potente è stata la furia delle acque che fra il 18 e il 19 settembre del 2024 ha travolto l’abitato di Traversara sventrando le abitazioni più vicine alla falla.
"Con le nostre case – racconta Daniele Fenati, proprietario di una di quelle abitazioni – se ne va una gran parte della nostra vita e resta un vuoto incolmabile e una tristezza infinita". Gli occhi sono lucidi. Difficile trattenere le emozioni che riemergono potenti. Per coloro che vedono crollare le loro case una seconda volta, ora in modo definitivo, si tratta quasi di un secondo lutto. Cancellazione è la parola che emerge dal commento lasciato dal presidente del Comitato alluvionati Progetto Futuro Sicuro, ancora attivo dal novembre di due anni fa, Luca Baldi. "Per i cittadini – spiega - la demolizione rappresenta la cancellazione permanente di pezzi di vita e di storie personali. Le fondazioni, i muri e i tetti distrutti non erano semplici strutture edilizie – sottolinea – bensì i custodi di esistenze semplici, ricche di ricordi e di vite vissute". Gianfranco Bernardi aggiunge altro amarezza. "Vdo un mucchio di macerie assieme a un altrettanto cumulo di ricordi". Simonetta Giulianelli parla di dolore. "Un dolore immenso – dice – per me paragonabile a un lutto".













