HomeBresciaCronacaIl “Benza” ai saluti, diventa tutto elettronicoDopo quasi mezzo secolo di strette di mano, scambi di battute al finestrino e fiumi di carburante erogati, il...Davide Pedersoli 52 anni di Darfo Boario Terme Con lui Angone perde molto più del suo benzinaioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDopo quasi mezzo secolo di strette di mano, scambi di battute al finestrino e fiumi di carburante erogati, il “Benza” attacca la pompa al chiodo. Da martedì 7 settembre, lo storico impianto di Angone di Darfo Boario Terme dirà addio allo scambio umano per affidarsi esclusivamente a schermi touch e pagamento elettronico: una delle stazioni di rifornimento più amate della Valle Camonica diventerà totalmente automatizzata. Per la comunità locale si chiude un era. In cinquant’anni di attività, la gestione non ha mai cambiato volto, rimanendo un punto di riferimento incrollabile mentre attorno tutto mutava: dalle varie compagnie petrolifere alternatesi sui cartelloni ai milioni di veicoli transitati lungo la strada. A servire i clienti fino a settembre e da una quarantina di anni è il figlio dei fondatori: Davide Pedersoli: 52 anni, di Darfo Boario Terme. Con lui Angone perde molto più del suo benzinaio: saluta un pezzo di memoria collettiva, travolto dall’inarrestabile avanzata degli algoritmi. In zona Pedersoli è affettuosamente chiamato il “Benza”. Tantissimi camuni lo conoscono: da Ponte di Legno a Pisogne e moltissimi sono quelli che hanno dimostrato il loro dispiacere, soprattutto sui Social. "Il mio papà Giov. Maria Pedersoli e la mia mamma Maria Salvetti hanno aperto appena dopo il 1977 – spiega il “Benza” –. Mia madre prima “faceva andare” il Bar Cavalli e il babbo lavorava alla Damine quando hanno deciso di avviare l’attività. Io ci sono cresciuto tra i rifornimenti, gli autolavaggi e il bar. Questi ultimi due resteranno della nostra famiglia".