Quartucciu.27 agosto 2026 alle 00:37Il titolare dell’attività: «Troppe persone, per orgoglio, non accettano il dono»

A Quartucciu ci sono pizze già pagate che aspettano soltanto di essere ritirate e mangiate. Non c’è bisogno di raccontare la propria storia o di mostrare i documenti, anche una cena può diventare una spesa difficile da affrontare. A mancare, però, sono le persone che vanno a ritirarle. L’iniziativa “Doniamo una pizza, regaliamo un sorriso”, avviata nel dicembre del 2023 da una pizzeria proprio davanti a piazza Armando Sunda, va avanti; ma a distanza di quasi tre anni si scontra con un ostacolo che Pasquale Pisu, proprietario de “Il Sapore Antico”, originario di Sinnai, residente a Settimo e ormai adottato da Quartucciu, non aveva previsto: non la mancanza di solidarietà, ma la difficoltà ad accettarla.

La fatica di chiedere

«Qualche famiglia è venuta, soprattutto all’inizio, ma sono sempre meno le persone che si presentano per chiedere una pizza “sospesa”. Credo che ci siano vergogna, timore di essere giudicati e anche orgoglio. Si fa fatica a chiedere, o meglio ad accettare, un aiuto». Tutto era cominciato quasi per caso grazie a un generoso cliente della pizzeria. «Ci lasciava dei soldi da utilizzare per chi ne avesse bisogno», racconta Pisu. Il denaro, però, rimaneva lì: «Questa iniziativa non è nostra, ma è nata dal gesto di quel cliente che tanti anni fa ha deciso spontaneamente di lasciare qualche euro sul nostro bancone. E quel piccolo fondo ha continuato a crescere».