È ancora un pizzaiolo a finire al centro delle pagine della cronaca nera. A Reggio è ancora vivo il ricordo della tragica scomparsa di Raffaele Stipa, il ristoratore ucciso lo scorso 29 giugno da un cliente abituale a causa di alcune pizze non pagate. E di recente si sono verificati altri episodi di violenza, con minacce e rischio di conseguenze gravi, proprio per pagamenti mancati o contestazioni legate alle attività di pizzerie.
A Correggio, alcuni mesi fa, proprio in un ristorante pizzeria si è verificato un diverbio sfociato in violenza, con il gestore finito in ospedale per medicare dei traumi guaribili in almeno una ventina di giorni. E ora quella vicenda, al termine di una serie di accertamenti svolti dai carabinieri della locale caserma, è sfociata nella denuncia alla magistratura di un uomo di 48 anni, residente a Correggio, indagato per lesioni personali.
Tutto è nato durante a una tavolata festosa con menù a base di pizza, in un locale correggese. I clienti avevano prenotato per avere una certa tipologia di pizze a metro, ma al momento dell’ordinazione vera a propria c’era stata qualche richiesta di variazione. Nonostante la sala fosse al completo e il personale in cucina fosse impegnato a gestire una mole elevata di ordinazioni, lo staff del ristorante si era fatto carico delle nuove richieste, arrivando anche a servire una ’pizza d’attesa’ per mitigare il disagio e la inevitabile attesa dovuta al ’tutto esaurito’ e alla variazioni improvvise richieste dal gruppo di clienti.










