Il 4 giugno 2012 si perdevano ad Acireale (Catania) le tracce di Agata Scuto, 22 anni, affetta da epilessia e da una disabilità che le limitava i movimenti di un braccio e di una gamba. La famiglia aveva inizialmente creduto a un allontanamento volontario, ma la vicenda aveva poi preso una piega drammatica. Rosario Palermo, all’epoca compagno della madre Mariella, è stato accusato di omicidio e occultamento di cadavere, reati commessi – secondo l’accusa – per nascondere una presunta gravidanza della ragazza. Dopo la condanna all’ergastolo, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza con rinvio, riaprendo un caso. Il corpo di Agata non è mai stato trovato.
La scomparsa e la falsa pista dell'allontanamento volontario
La svolta con la lettera a Chi L'ha Visto per il caso di Agata Scuto
Il processo contro Rosario Palermo
La scomparsa e la falsa pista dell’allontanamento volontarioLa mattina della sparizione, Agata Scuto si trovava in casa da sola. Al ritorno della madre Mariella, la ragazza non c’era più.L’ipotesi iniziale formulata dai familiari fu quella di una fuga d’amore, una “fuitina” con un fantomatico ragazzo di nome Antonio.©️ 2024 OpenMapTiles | ©️ 2024 OpenStreetMap contributors | ©️ 2024 TomTom | TuttocittàRosario Palermo, presente nella vita quotidiana della giovane, sostenne che quel giorno si era allontanata per andare a raccogliere lumache.Per otto lunghi anni la vicenda venne archiviata come un allontanamento volontario, lasciando il mistero avvolto nel silenzio e lontano dalle aule di giustizia.La svolta con la lettera a Chi L’ha Visto per il caso di Agata ScutoIl vero punto di svolta nelle indagini è arrivato nel 2020, quando alla redazione del programma televisivo Chi l’ha visto? è giunta una lettera anonima. Nel testo si leggeva: “Agata è stata uccisa, il corpo è a casa dell’ex suocera della madre”.








