Una ragazza di 15 anni che scompare in una torrida mattinata di fine agosto e viene trovata morta dopo 42 giorni scanditi da angoscia e sospetti; le indagini come un percorso a ostacoli tra piccoli segreti e grandi depistaggi, confessioni e ritrattazioni, bugie e mezze verità; il processo con la sentenza definitiva che ancora adesso, a distanza di 15 anni, non sgombra il campo da dubbi e polemiche. E poi il luogo, un minuscolo angolo di Puglia abbagliato dai riflettori della tv che scaraventa in diretta volti e lacrime, vecchie ruggini e nuovi contrasti celati oltre la sonnacchiosa quotidianità della provincia annoiata.
La storia del delitto di Avetrana, 15 anni fa. La sparizione di Sarah Scazzi, le lacrime in diretta di zio Miché e quelle parole di Sabrina Misseri: «L'hanno presa»
La 15enne Sarah Scazzi fu uccisa il 26 agosto del 2010 dalla cugina, Sabrina Misseri, e dalla zia, Cosima Serrano. Lo zio, Michele, fu il primo a confessare, addossandosi le responsabilità: fu lui a far sparire il corpo






