“Per noi è un passo importantissimo ma non vogliamo accusare nessuno. C’è un indagato ma resta innocente fino a prova contraria”: così Gioele Murgia commenta a FQMagazine la notizia di oggi sulla svolta sull’omicidio irrisolto di sua sorella. Manuela fu ritrovata senza vita il 5 febbraio 1995 nel canyon della necropoli di Tuvixeddu, a Cagliari, in seguito a una segnalazione anonima alle forze dell’ordine.

La notizia

Come riportato oggi da L’unione Sarda, “il giudice per le indagini preliminari Giorgio Altieri ha autorizzato il prelievo del Dna all’ex fidanzato della giovane, Enrico Astero, oggi 54enne, indagato per omicidio volontario”. Il materiale genetico sarà comparato con i profili rinvenuti negli abiti della ragazza. Per questa ragione, il giudice ha fatto slittare la data dell’udienza d’incidente probatorio già fissata ai primi di ottobre. Delle 80 tracce trovate sui vestiti di Manuela, una ventina sarebbero quelle su cui si starebbero concentrando le attività di tipizzazione dei Ris per verificare se siano utili alle comparazioni. “Solo due – al momento – quelli già utilizzabili: un profilo genetico femminile (forse da contaminazione) e uno maschile (un pelo), che sarà subito confrontato col profilo dell’ex fidanzato” (fonte: Unione Sarda).