CAGLIARI - «Manuela non si uccise buttandosi nel canyon. Fu violentata, assassinata e il corpo abbandonato nella necropoli punica». Dopo 30 anni sul giallo di Tuvixeddu c’è uno spiraglio: Anna, Elisabetta e Gioele, sorelle e fratello di Manuela Murgia, sono riusciti a far riaprire un’indagine archiviata due volte. Sui vestiti sono state trovate tracce di natura biologica di origine maschile. E l’ex fidanzato è indagato per omicidio. Ma Enrico Astero, che ora ha 56 anni (all’epoca 26) nega: «Sono pronto a far prelevare il mio Dna».
Manuela Murgia uccisa 30 anni fa in Sardegna, svolta nelle indagini sull'ex: 80 tracce di Dna maschile
Cagliari, l'allora compagno della sedicenne sotto inchiesta per omicidio






