Di: Telegiornale - Papacella - Cartulano - Zala / FCi “Da subito il Consiglio federale ha preso sul serio la situazione. Dispone degli strumenti per agire e lo ha fatto”. Risponde così il consigliere federale Albert Rösti a chi lo accusa di non aver reagito con tempestività alla canicola estiva. Per attutire le conseguenze della siccità di quest’estate il Governo intende stanziare 73 milioni di franchi. Nel pacchetto di misure c’è un credito aggiuntivo di 17,5 milioni per i boschi. Credito che ritorna nella spesa pubblica, dopo essere stato tagliato con il pacchetto di risparmi. Anche i contadini avranno una compensazione: 54 milioni per la perdita di guadagno.E per le altre problematiche? Rösti sottolinea durante la conferenza stampa odierna che c’è “una tavola rotonda con uffici ed esperti che identificherà entro la fine di ottobre ulteriori necessità e proporrà eventuali misure aggiuntive”. Il responsabile del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) difende quindi la politica climatica del Consiglio federale, ritenendola adeguata perché frutto di compromessi politici.Per i Verdi serve andare alla radice del problemaCompromessi che sembrano convincere buona parte del Parlamento, ma sicuramente non il partito dei Verdi, che continua a criticare senza mezzi termini l’operato di Rösti. “Nei fatti non c’è molto”, afferma Lisa Mazzone, presidente dei Verdi. “Un aiuto all’agricoltura, molto bene. Ma per il resto non si va alla radice del problema: niente misure per le città, la salute, la popolazione... il nulla”.I Verdi liberali, invece, si concentrano sul fatto che qualcosa si sta facendo: “Quanto proposto oggi è insufficiente, la reazione è anche troppo lenta, ma è già qualcosa. Lo sosterremo in queste misure”, dice Jürg Grossen, presidente dei Verdi liberali.L’Unione svizzera dei contadini ha confermato di accogliere positivamente gli aiuti destinati all’agricoltura, mentre BoscoSvizzero, l’associazione dei proprietari di bosco, ha definito il ritorno del credito per le foreste un primo passo importante, pur chiedendo che si faccia di più. Canicola, le reazioni alle misureTelegiornale 26.08.2026, 20:00Per Rösti i soldi stanziati sono già moltiIl pacchetto per il momento è quindi una misura reintrodotta e crediti da ripagare. Ad Albert Rösti, intervistato dalla RSI, viene chiesto se non sia scarso l’aiuto proposto dal Consiglio federale. “No, per il bosco la Confederazione spende già 115 milioni di franchi all’anno. A questi se ne aggiungono 17 e mezzo. Cifra che verrà raddoppiata con i contributi cantonali. Si tratta di somme considerevoli. Fondi aggiuntivi che non sono previsti solo per il 2027, ma fino al 2031”.“Non va dimenticato che le decisioni odierne del Consiglio federale riguardano misure supplementari, per i boschi e per i contadini. Per altre misure, già esistenti, come la protezione del clima, la decarbonizzazione, l’abbandono dei combustibili fossili, la tutela della biodiversità e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la Confederazione paga circa 3 miliardi di franchi”. “Non è una crisi”Durante la conferenza stampa non si è mai parlato di “crisi climatica”. Rösti spiega che non è stato usato il termine ‘crisi’ “perché disponiamo di tutte le misure necessarie per agire”. E aggiunge che è importante guardare cosa succede in altre parti del mondo: “Dobbiamo sempre mantenere anche le giuste proporzioni. Sappiamo che bisogna frenare il cambiamento climatico, con delle misure di protezione. Ciò significa abbandonare le energie fossili, significa adattarsi. Tutte misure che richiedono tempo. Contro le oscillazioni climatiche abbiamo sempre dovuto lottare. E in alcune regioni, certo, è una crisi”. A Sud delle Alpi la siccità è una realtà già da anni in estate, prima di agire la Confederazione aspetta che colpisca anche il Nord? “No. Stiamo già agendo da tempo”, risponde Rösti. “Per esempio con una strategia di gestione delle risorse idriche. Quest’estate non abbiamo avuto una crisi dell’approvvigionamento idrico. Non voglio minimizzare il problema, ma se si arrivasse a quel punto, se l’acqua potabile dovesse scarseggiare, allora lo scenario sarebbe ben diverso. Certo, non avevamo previsto una durata così lunga della siccità, lo ammetto. Tuttavia, lo ripeto, conosciamo le misure da adottare. Bisognerà adattarsi e qui c’è ancora molto lavoro da fare”. Riguardo alla gestione delle acque con l’Italia Rösti non si sbilancia su un possibile accordo riguardo al Lago Maggiore e le tempistiche: “È una questione che va negoziata. Naturalmente siamo in contatto con l’Italia”. Canicola: l'intervista ad Albert RöstiTelegiornale 26.08.2026, 20:00
Caldo e siccità, Rösti difende la politica climatica federale - RSI
Rösti difende la politica climatica federale: 73 milioni per boschi e agricoltura, ma i Verdi chiedono misure concrete per città e popolazione.











