Dalla ragazzina di Léon, il primo film in cui ha recitato a 13 anni, all’ultima rom-com – Good Sex, in arrivo a breve su Netflix – Natalie Portman ha interpretato molte donne diverse, compresa la ballerina che le è valsa l’Oscar per Il cigno nero nel 2011. Ma una sola eroina romantica è rimasta una presenza costante nella sua carriera: Miss Dior. E a lei, o meglio al profumo che la celebra, presta il volto da 15 anni. “Pensi che quando ho girato la prima campagna non avevo ancora figli! (questa estate è appena nato il terzo, ndr)”, racconta quando la incontriamo allo Château de La Colle Noire di Montauroux (storica dimora del couturier), in occasione dell’uscita della nuova Eau de Parfum. Tornando alle commedie riflette sul fatto che le protagoniste sono cambiate, evolvendosi: “Una volta la tensione della trama si esauriva nella scelta del ragazzo giusto. Oggi il conflitto riguarda più come mantenere la propria libertà e indipendenza all’interno di una relazione”.

Con la sua casa di produzione MountainA, fondata nel 2020 insieme a Sophie Mas, l’attrice sta cercando di sostenere proprio le rom-com – c’è infatti lei anche dietro a Good Sex – perché oggi le considera particolarmente necessarie. “In questo periodo abbiamo bisogno di luce e di gioia”, sostiene. E a proposito dei criteri in base ai quali sceglie i progetti da portare sullo schermo, dice che “sono principalmente due: la visione del regista e la storia da raccontare. Entrambi devono essere unici. Può trattarsi anche di una trama semplice, che offra un momento di svago e leggerezza, oppure di un tema sociale, come è accaduto con Arco – Un’amicizia per salvare il futuro (film d’animazione del 2025 sul rapporto tra progresso, ambiente e umanità, ndr). In futuro mi piacerebbe esplorare più a fondo il legame con la natura, perché ha un ruolo importantissimo che io però al cinema non ho mai affrontato”.