L’Oscar per Emilia Pérez nel 2025 – “il ruolo che aspettavo da tutta la vita” – ha coronato la carriera di Zoe Saldaña, protagonista di alcune delle più grandi saghe cinematografiche contemporanee, da Avatar a Guardiani della Galassia e Star Trek. Ma oltre ad attrice e produttrice, Saldaña è anche attivista e imprenditrice. Nata negli Stati Uniti da madre portoricana e padre dominicano, rivendica con orgoglio le proprie origini afro-latine e sostiene da sempre l’importanza di ruoli femminili forti a Hollywood. Infatti, insieme alle sorelle Cisely e Mariel ha fondato la casa di produzione Cinestar e una piattaforma digitale (Bese) che promuove narrazioni più inclusive, dando spazio a storie inedite valorizzando la diversità.

“La rappresentazione e la visibilità della cultura ispanica nel cinema globale alimentano le aspirazioni: io ne sono la prova vivente. Purtroppo so anche cosa accade quando ciò manca e quanto possa incidere negativamente sull’identità di una persona. Per questo voglio raccontare storie che altrimenti rischierebbero di restare inascoltate, offrendo ritratti autentici e multiculturali che riflettano l’America del XXI secolo. Per molto tempo i grandi successi di Hollywood sono stati realizzati soprattutto da uomini e per un pubblico maschile. Spesso sono stata l’unica donna nel cast. Sarà che ho due sorelle e siamo cresciute sostenendoci a vicenda, ma credo fortemente nella solidarietà femminile. Noi donne siamo complesse e meritiamo di farci ascoltare e occupare più spazio sullo schermo”.