Sabato in Islanda si voterà sul ritorno ai negoziati per entrare nell’Unione europea e un eventuale "sì" degli islandesi potrebbe spingere anche la Norvegia a rivedere il proprio rapporto con l'UE.
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Oltre che a Reykjavík e a Bruxelles, dunque, c’è un’altra capitale europea che osserva con particolare attenzione il voto di sabato: Oslo. La Norvegia è probabilmente il Paese non membro dell’Unione che ha più da perdere nel voto islandese.
"Dobbiamo riconoscere che un processo di adesione islandese comporterà sfide particolari per la Norvegia, in quanto Paese dello Spazio economico europeo (SEE)", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Espen Barth Eide, in parlamento a maggio.
Finora il governo norvegese ha sempre sostenuto che il SEE debba restare la base del suo rapporto con Bruxelles. Ma le implicazioni di un "Sì" islandese al mandato per l'esecutivo di negoziare con l'UE sarebbero difficili da ignorare.













