Vladimir Putin ha firmato un decreto che potrebbe porre le imprese private sotto gestione statale se il governo ritiene che non si siano adeguatamente protette dagli attacchi dei droni ucraini. Una mossa che, secondo gli esperti legali, rappresenta un potenziale strumento per sottrarre beni alle aziende russe con il pretesto di falle nella sicurezza.

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L'atto, entrato immediatamente in vigore, riguarda gli impianti del settore dei carburanti e dell'energia, dell'industria, delle comunicazioni, dell'energia – compresa quella nucleare –, dei servizi pubblici, dei trasporti e della logistica, e qualsiasi altra struttura ritenuta di "particolare importanza per la sicurezza, la stabilità economica e il sostentamento della popolazione della Federazione russa".

Il decreto consente di imporre una gestione statale temporanea senza una decisione del tribunale, sulla base della sola disposizione del presidente. I giuristi sottolineano che potrebbe essere impartita anche oralmente.

La gestione statale ora può essere attivata se un'azienda non adotta misure di sicurezza contro gli attacchi dei droni, viola i requisiti di sicurezza o intraprende misure giudicate inefficaci.