Vedere le commissioni riunirsi ad agosto è piuttosto insolito, ma Pontida si avvicina e il Consiglio regionale della Lombardia deve fare presto: occorre dare il via libera alle pre-intese sull’autonomia. E così oggi, al mattino del 26 agosto, la commissione Affari istituzionali e la Autonomia si sono riunite per esaminare le i testi già licenziati dal Parlamento che riguardano quattro materie non-Lep, dalla protezione civile alla previdenza complementare.

Non solo: i tempi della discussione saranno rapidi, rapidissimi, nonostante le richieste delle opposizioni di inserire qualche audizione. Intervenuto in commissione, il sottosegretario con delega all’Autonomia Mauro Piazza ha informato gli eletti che l’obiettivo è chiudere tutto entro il 10 settembre. Quindici giorni, quindi, per analizzare pre-intese tecniche e complesse in commissione, votare le risoluzioni e poi ripetere la procedura in Aula. Dopodiché, la palla tornerà a Roma per un ulteriore via libera a livello nazionale, ma almeno la Regione avrà fatto la sua parte prima del pratone del 20 settembre.

Secondo la destra in Lombardia, tutta questa fretta ha ragioni puramente pragmatiche: “Si tratta di un passaggio cruciale per l’attuazione concreta del regionalismo differenziato – dice il leghista Giovanni Malanchini – La Lombardia potrà rispondere con maggiore tempestività, efficienza e sussidiarietà alle esigenze dei cittadini”. Idem il meloniano Matteo Forte, che sottolinea “l’esito di un lavoro di 11 anni”.