Milano, 26 ago. (askanews) – A dieci anni dal terremoto che ha colpito il Centro Italia, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha indicato nel ritorno alla normalità economica e sociale delle comunità uno degli obiettivi centrali della ricostruzione. Il tema è stato affrontato al Meeting di Rimini in un confronto al quale hanno partecipato anche il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, il commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016 Guido Castelli e l’Ad dell’Istituto per il credito sportivo e culturale, Antonella Baldino.

Secondo Acquaroli, il completamento degli interventi sugli edifici non può essere considerato sufficiente per dichiarare conclusa la ricostruzione. “Certamente – ha sottolineato il presidente, richiamando la situazione dei territori più duramente colpiti, rispondendo alle domande del moderatore – non basterà il completamento dei cantieri per ritrovare la normalità. Dobbiamo considerare terminata la ricostruzione quando quelle comunità avranno ritrovato la normalità economica, la normalità sociale e anche la capacità di poter elaborare quello che sarà il loro futuro”.

Il presidente ha ricordato che molte delle aree colpite dal sisma erano già interessate prima del 2016 da spopolamento e carenza di infrastrutture strategiche. La ricostruzione, nella sua prospettiva, deve quindi diventare anche un’occasione per restituire sicurezza, fiducia, consapevolezza e futuro alle comunità, valorizzando un patrimonio fatto di paesaggio, gastronomia, artigianato, cultura, spiritualità e borghi.