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Il granchio blu non è l’unica specie di granchio alieno presente nel mar Mediterraneo: ne è stata recentemente trovata un’altra lungo la costa ionica della Sicilia, quella del granchio rosso. In Italia il primo individuo è stato catturato in Italia nel novembre del 2025 e da allora le segnalazioni sono aumentate.
«Queste occorrenze ripetute in un arco di tempo limitato nella Sicilia sud-orientale suggeriscono fortemente che la specie si trovi in una fase di insediamento e di espansione: non si tratta più di un’apparizione occasionale, potrebbe essere già nella fase iniziale di stabilizzazione nelle acque italiane», dice il biologo marino Francesco Tiralongo, ricercatore e docente all’università di Catania. Dopo l’esperienza con il granchio blu, associazioni e ricercatori dicono che sarebbe importante intervenire con maggiore tempestività affinché l’invasione non si trasformi in un’emergenza.
Il granchio rosso è scientificamente noto come Gonioinfradens giardi: è un granchio portunide, appartiene cioè a una famiglia di granchi noti come “granchi nuotatori” per il loro ultimo paio di zampe a forma di paletta che permette a questa specie, appunto, di nuotare. È la stessa famiglia del granchio blu, ma il rosso ha dimensioni ben più piccole: la larghezza del suo carapace va dai 3 ai 6 centimetri, mentre il carapace del blu può superare i 23 centimetri di larghezza. Entrambi sono molto agili, spesso aggressivi e onnivori, e per la loro elevata mobilità e capacità di dispersione sono particolarmente efficienti nel colonizzare nuovi ambienti.







