Mentre si tratta con Iran e Oman per la riapertura dello stretto, Doha prova a fermare un'emorragia che in sei mesi di guerra gli è costata 24 miliiardi di dollari. Il riverbero però non si sente solo nel Golfo. Se l'assenza di gas qatariota dovesse potrarsi, Bruxelles sarebbe costretta a aumentare gli acquisti sul mercato spot fino a 56 miliardi di metri cubi

Sono bastati appena sei mesi di guerra per ridimensionare totalmente il ruolo del Qatar sul mercato mondiale del gas. Da quando il conflitto tra Iran e Stati Uniti ha reso lo stretto di Hormuz quasi impraticabile, le esportazioni qatariote di gas naturale liquefatto sono crollate del 96%. In un semestre di guerra sono partiti appena 18 carichi, contro i 509 salpati dallo stesso periodo dell’anno precedente, calcoli della società di intelligence ICIS alla mano.