Dopo le recenti visite di rappresentanti di Pakistan e Oman, ora anche Doha si muove per arrivare a una de-escalation duratura. Un proiettile sconosciuto colpisce una nave nello Stretto di HormuzLo Stretto di Hormuz resta il punto più delicato della crisi regionale. Una petroliera è stata colpita da un “proiettile sconosciuto” mentre transitava nel tratto marittimo. A bordo è divampato un incendio, poi domato, e l’equipaggio risulta al sicuro. L’episodio, avvenuto martedì 25 agosto e reso noto oggi dall’agenzia britannica Ukmto, si aggiunge a un altro attacco segnalato il giorno prima al largo dell’Oman. Al momento non è ancora chiaro chi siano stati i responsabili. L’incidente arriva mentre Iran e Oman stanno cercando di definire un nuovo regime temporaneo per il traffico marittimo nello Stretto, ancora in gran parte chiuso. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha spiegato che, in caso di accordo, le navi commerciali dirette verso il Golfo Persico passerebbero attraverso acque iraniane, mentre quelle in uscita utilizzerebbero una rotta condivisa tra acque iraniane e omanite. Teheran ha però posto una condizione precisa: il transito non sarebbe consentito alle navi militari. Le rotte allo studio avrebbero carattere temporaneo, mentre Iran e Oman dovrebbero definire entro 30-60 giorni un piano permanente per la gestione del traffico.Sul tavolo resta anche l’opposizione degli Stati Uniti ad alcuni aspetti dell’intesa. Parallelamente proseguono gli sforzi diplomatici per ridurre la tensione: il primo ministro del Qatar è arrivato a Teheran per colloqui sulla de-escalation, dopo le recenti visite di rappresentanti di Pakistan e Oman.PUNTI CHIAVE07:55Premier Qatar arriva a Teheran per colloqui con Iran su de-escalation