La mancata attuazione della previsione di una «sforbiciata» dal 26% al 20% della tassazione sui rendimenti finanziari, contenuta nella riforma fiscale (legge 111/2023, la cui delega scadrà a fine mese), lascia l’«amaro in bocca» alle Casse pensionistiche. E non è l’unico «nodo» da sciogliere: ci sarebbe, infatti, tanto da chiarire l’inquadramento previdenziale delle aggregazioni professionali, quaContinua a leggere l'articolo, abbonati a ItaliaOggiapprofittando della Promo Estate

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