Il cinquantanovenne di Giussano, affetto da sclerosi multipla, è deceduto il 25 agosto. L'Azienda Sanitaria ha fornito assistenza, farmaco e strumentazione. L'Associazione Coscioni sollecita l'approvazione della legge "Liberi subito".
Si è completato in Lombardia il primo percorso di morte volontaria assistita interamente preso in carico e gestito dalle strutture del Servizio Sanitario Regionale. Domenico Zuccarella, cinquantanovenne originario di Giussano e affetto da sclerosi multipla secondariamente progressiva, è deceduto il 25 agosto. Si tratta del terzo cittadino lombardo ad accedere al suicidio assistito, ma del primo caso in assoluto in cui l’intero iter attuativo, dalla predisposizione del farmaco fino all’individuazione del luogo e all’assistenza del personale medico, è stato preso in carico direttamente dalla sanità pubblica regionale.
I nove mesi di attesa e le azioni legali
Il percorso istituzionale di Zuccarella era iniziato l’8 novembre 2025 con la presentazione della richiesta formale all’Asst Ovest Milanese. Tra il deposito dell’istanza e la sua esecuzione sono trascorsi 290 giorni, un arco temporale di oltre nove mesi che ha superato la soglia massima dei 145 giorni indicata dalle stesse linee guida della Regione Lombardia.










