Gli studenti senza una casa, a pochi giorni dal ritorno sui banchi. C’è agitazione ad Andria per la chiusura del liceo classico statale Carlo Troya: la decisione della Provincia è arrivata lunedì 24 agosto, per problemi legati alla sicurezza e alla vulnerabilità sismica. La vicenda, però, ha come data di inizio lo scorso 21 agosto: in quell’occasione la dirigente scolastica Dora Guarino, la sindaca Giovanna Bruno e altri soggetti sono stati convocati dalla Provincia stessa. Qui hanno appreso dei problemi legati alla stabilità dell’immobile, attraverso una relazione tecnica di 260 pagine.
Adesso “la comunità scolastica e la comunità cittadina chiedono ad una sola voce: sicurezza, serenità e soluzioni”. A ripercorrere le tappe della storia è la sindaca che, attraverso un video, ha voluto portare alla ribalta la situazione di “sgomento e scompiglio, a pochissimi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico”.
“Una vicenda assai improvvisa – continua – frutto di una relazione tecnica in possesso della Provincia che è l'ente proprietario della scuola in questione, costruita nel 1971”.
Al momento c’è un grande punto interrogativo su tutto: la chiusura è stata disposta fino al 13 settembre, il giorno prima del suono della campanella. “Lo scenario è alquanto incerto, al momento - prosegue - Sono ore in cui si susseguono incontri a più livelli, per maggiore chiarezza e comprensione di una situazione contorta che non lasceremo vada a compromettere la serenità di una intera popolazione studentesca composta da oltre 900 alunni, cui aggiungere il nutrito corpo docente, quello non docente e le famiglie intorno”.






