Le scuole elementari di Stiava sono inagibili e pertanto per i circa cento alunni del plesso, suddivisi in cinque classi, scatta il trasferimento al polo scolastico di Piano di Conca per consentire la messa in sicurezza dell’edificio. Recita così l’ordinanza, firmata ieri, come conseguenza delle analisi di vulnerabilità sismica effettuate su incarico dell’ufficio tecnico del Comune. "L’obiettivo – esordisce la sindaca Simona Barsotti – è restituire alla comunità di Stiava e alle famiglie una scuola più bella e più sicura. Lo abbiamo fatto con Quiesa e con Piano di Conca, lo stiamo facendo con Bozzano (per una spesa di un milione di euro, Ndr) e proseguiremo ancora. Per la prima volta, in decenni, abbiamo messo in cantiere un’azione senza precedenti sull’edilizia scolastica comunale". I risultati delle analisi disposte dal Comune sono giunti martedì 16: a fronte delle elaborazioni effettuate, il tecnico incaricato ha concluso infatti che le verifiche non soddisfano i parametri e che si debba procedere alla messa in sicurezza della struttura. L’edificio, pertanto, è stato dichiarato inagibile e le classi saranno trasferite a Piano di Conca in vista dell’anno scolastico 2026-2027.
L’amministrazione comunale inoltre è già a lavoro sia sul fronte dell’organizzazione del trasferimento dei beni che per l’attivazione di tutti i servizi necessari a supporto delle famiglie, a partire dal traporto sociale e da quello scolastico, in modo da essere pronti a settembre. La palestra è separata dalla struttura principale e resterà fruibile per le attività sportive. "Ci siamo presi la responsabilità di agire subito e metterci a lavoro per fare presto e bene – prosegue la sindaca – in dialogo e confronto costante con la dirigente dell’istituto comprensivo ’Armando Sforzi’ e con la struttura scolastica che subito si è resa disponibile per l’organizzazione. La prossima settimana incontreremo i rappresentanti di classe e i membri del consiglio d’istituto. Intanto nella variazione di bilancio abbiamo stanziato le risorse necessarie a un incarico per l’elaborazione di un progetto di fattibilità con il quale accedere a richieste di finanziamento per la messa in sicurezza e la riapertura dell’edificio. L’ordinanza ci permette comunque di utilizzare i fondi di rotazione della Regione per le scuole inagibili". L’assessore ai lavori pubblici Stefano Castelli, infine, spiega che l’intervento ricalcherà quello realizzato per la scuola di Bozzano. "Si tratta di lavori – dice – che permetteranno la messa in sicurezza dal punto di vista statico e di miglioramento sismico".










