Nonostante la sempre più riconosciuta centralità dell’elemento acqua, la governance della risorsa a livello internazionale continua a essere debole e frammentata mentre il tema spesso non ha una sua identità e specificità nei grandi summit internazionali ambientali, a partire dalle Cop. Eppure, come visto, la sicurezza dell’acqua coincide sempre più con la sicurezza umana. L’opinione di Emilio Ciardlo, direttore generale One Water Italy

La riflessione sul valore geoeconomico e geopolitico dell’acqua sta acquisendo, in questi anni, un’importanza progressivamente crescente.

In fondo, si sta replicando la stessa parabola storica che portò l’energia ad essere considerata, a partire dalla crisi petrolifera del ’73, da semplice commodity, bene strumentale per la produzione, a componente essenziale per la sicurezza nazionale.

La rilevanza dell’elemento acqua, peraltro, è ancora maggiore se si pensa che le risorse idriche, oltre ad essere essenziali per la produzione di cibo, l’industria e la vita degli ecosistemi, sono alla base della produzione dell’energia stessa (secondo UN World Water Development Report, circa il 90% della produzione energetica mondiale si basa su processi che utilizzano acqua).