È in arrivo oggi una nuova proroga del taglio delle accise, «per alcuni giorni». Intanto il governo annuncia di lavorare a una misura contro il caro-carburante «maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo l'intervento più efficace e selettivo». Il nodo sono le risorse. «Bisogna trovare quanto prima una soluzione», l'input dato dalla Meloni alla vigilia della scadenza dell'ultimo sconto sulle imposte che pesano su ogni litro di gasolio, mentre il Supreme Diesel in autostrada ha superato la soglia psicologica dei 3 euro.
Una partita che si intreccia con la spinta di Roma per un intervento europeo sugli extraprofitti delle aziende petrolifere ed energetiche che, sostiene Palazzo Chigi, garantirebbe «equità e neutralità competitiva» a differenza di iniziative Stato per Stato. Il tema energia è il focus di una riunione preceduta dal fermento creato da Salvini, secondo cui per la manovra «andrà messo sul tavolo anche uno scostamento di bilancio» da «almeno 20 miliardi», perché «a settembre si rischia il fermo di diversi grandi cantieri». Si ritrovano in videocollegamento: Meloni, Giorgetti, Tajani e Salvini. Il clima, secondo voci che circolano, non è proprio disteso. L'esito è annunciato da fonti di Palazzo Chigi, un decreto è in arrivo sul tavolo del Consiglio dei ministri atteso per oggi alle 18. «Prorogheremo lo sconto diesel, per alcuni giorni, fino a settembre, immagino - conferma Salvini -. Poi stiamo ragionando più a lungo termine. Io vorrei fare qualcosa di più continuativo, più sostanzioso, servono soldi».













