Arriva la proroga del taglio della accise sui carburanti, ma viste le risorse pubbliche scarse (il costo, finora, è stato di circa un miliardo per 45 giorni) sarà più corto e selettivo.
Varrà probabilmente per due o al massimo tre settimane e sarà più alto per il diesel (simile all'attuale sconto da 25 centesimi al litro) e meno sulla benzina (che potrebbe quindi subire un lieve aumento, diminuzioni di mercato permettendo, che in parte ci sono già state). D'altronde dallo scoppio della guerra in Iran la benzina è aumentata mediamente del 6%, il gasolio del 24%.
Ad annunciarlo è stata ieri la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella la conferenza stampa successiva al via libera al nuovo decreto Lavoro. E lo ha poi ribadito in serata il ministero dell'Economia, attento alla tenuta dei conti in una fase delicata, dopo la mancata uscita per un soffio dalla procedura di infrazione europea. Costerebbe almeno altri 600 milioni, da trovare stavolta senza tagli ai ministeri (aveva fatto discutere quello al dicastero della Sanità). L'obiettivo è comunque evitare che soprattutto il gasolio arrivi a 2,3 euro al litro: sarebbe il livello più alto in Europa. La misura è attesa entro il 1° maggio, data in cui scadono gli sconti attuali.











