Le proposte di nuovo incarico che la Rai proporrà a Sigfrido Ranucci, in alternativa alla attuale vicedirezione 'ad personam' degli Approfondimenti avranno - a quanto apprende l'Adnkronos - un unico comune denominatore: il ritorno in una testata giornalistica. Ma non è chiaro se il ruolo che verrà offerto a Ranucci sarà, come quello attuale, 'ad personam' o operativo. Nessuna decisione è stata ancora presa, anche al termine della riunione tra l'amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, il direttore degli Affari legali, Francesco Spadafora, e il direttore delle Risorse umane, Felice Ventura. Il confronto andrà avanti: si stanno valutando tutti gli aspetti della vicenda per evitare eventuali cause di lavoro. L'obiettivo è anche valutare per il giornalista la proposta di un ruolo che sia in linea con la sua qualifica. La decisione del vertice aziendale potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

Ranucci: «Io alla Scuola Rai? Inutile dirigerla per formare altri 100 come me» «Un eventuale ridimensionamento o uno spostamento ad altre testate della Rai per me sarebbe un tornare indietro». A dirlo è Sigfrido Ranucci, soffermandosi con i giornalisti a Cerveteri prima della tappa del suo tour «Diario di un trapezista». «Se sposti Sigfrido Ranucci perché non lo ritieni consono per una trasmissione d'inchiesta, che fai, vai a formare altri 100 Sigfrido Ranucci per poi spostarli dopo che li hai formati? Non ha senso», dice il giornalista. Sul futuro in Rai, proprio nei giorni in cui l’azienda discute sul suo ruolo, Ranucci osserva: «Vediamo quali sono le offerte che faranno e farò le mie valutazioni, certo non torno indietro dopo la mia storia, lo devo alla mia famiglia e a tutto quello che ha dovuto subire, compresa la bomba sotto casa». E su cosa ci possa essere meglio di Report, Ranucci chiosa con ironia: «Forse c’è uno spazio informativo dentro Sanremo? Però la vedo dura». «Io non sono puro. Sono abituato a guardare le grandi città, le più belle città, dalle grate di un tombino perché faccio questo mestiere», ha detto Ranucci in merito alla sua amicizia con Valter Lavitola. «Se potessi andare a cena con Totò Riina, io ci andrei», ha aggiunto.Il percorso di Ranucci in Rai Il giornalista ha lavorato in passato, oltre che a Rai3, a Rai International e a Rai News. Nel 1997, è stato infatti assunto in Rai come redattore presso Rai International. Nel 1999 è stato assegnato a Rai News 24 dove, nel 2001, è stato nominato inviato speciale. Dal 2006 è passato a Rai 3, dove ha iniziato a collaborare con 'Report', in qualità di autore (dal 2013 ha ottenuto la carica di capo redattore), diventandone poi conduttore nel dicembre 2016 dopo l'addio di Milena Gabanelli. Nell'ottobre 2020 è stato nominato responsabile, in qualità di vice direttore, dell'unità organizzativa «Informazione, ReportLab» della Direzione Rai 3, destinata alla formazione di giovani giornalisti d'inchiesta. Poi, dal febbraio 2022, ha ottenuto la qualifica di vice direttore 'ad personam' della Direzione Approfondimento, mantenendo transitoriamente (nel passaggio aziendale dall'organizzazione in direzioni di rete a direzioni di genere) l'incarico nella Direzione Rai 3 fino a giugno 2022.Il legale di Ranucci: «Lui perseguitato» «Quando il colpevole prescinde dalla colpa, la verità ha già ceduto il posto alla persecuzione. Dovrebbe inquietare l'intensità, la mole, la persistenza, dell'accanimento nei confronti di Sigfrido Ranucci che non arretra nemmeno difronte alle valutazioni dei magistrati. Una damnatio in vita che si nutre di falsità e di male coscienze, e di novelli inquisitori che quotidianamente per un istante di visibilità amplificano e aggiungono a furor di penna o di racconto un atto inedito e persino mendace al teatro dell'assurdo. La Rai di fronte a questo horror vacui accusatorio dovrebbe tutelare Ranucci per proteggere se stessa e la missione democratica di cui ogni giornalista è espressione». Così Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci.