di
Antonella Baccaro
L'offerta della Rai a Ranucci. Se venisse respinta, si aprirebbe una seconda fase, in cui verrebbero prospettate tre possibilità, tra cui non possono essere esclusi ruoli da inviato o corrispondente o una direzione nella Corporate. In extrema ratio, il conduttore potrebbe anche essere alle dirette dipendenze dell’ad (ma i rapporti tra lui e Giampaolo Rossi non sono ottimi)
ROMA - Il piano inclinato, messo a punto dalla Rai nel procedimento che vede al centro la permanenza di Sigfrido Ranucci alla conduzione di Report, è giunto al punto di non ritorno. Dopo l’apertura dell’indagine del Comitato etico interno, e soprattutto dopo che per settimane l’idea di un avvicendamento del giornalista è passata dall’essere una notizia clamorosa a diventare una possibilità, ieri l’incontro dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi con il rappresentante del Legale, Francesco Spadafora, e del Personale, Felice Ventura, ha in sostanza decretato la fine dell’esperienza di conduzione e avviato l’iter per individuare un incarico alternativo da offrire al giornalista. E se la decisione non è stata ancora annunciata, è solo perché l’azienda, che si è mossa come in una partita a scacchi, vuole essere inattaccabile.










