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Un’exit strategy per il caso Ranucci: è l’obiettivo della riunione, tenutasi nel pomeriggio, tra l'amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, il direttore degli Affari legali, Francesco Spadafora, e il direttore delle Risorse umane, Felice Ventura. L’orientamento dell’azienda resta il cambio di conduzione a Report, dopo le tensioni legate all’affaire Lavitola e la relazione del Comitato Etico sulla vicenda, e la ricollocazione del giornalista con una proposta di ruolo congrua, al riparo dai rischi di una causa per demansionamento: l’ipotesi principe resterebbe - si apprende - la riassegnazione a una testata giornalistica, ma la quadra non è stata ancora trovata e il confronto proseguirà nei prossimi giorni. Ranucci rilancia sui social le notizie sulla riunione in azienda: «In queste ore e in questi giorni i vertici Rai sono al lavoro per il mio allontanamento da Report». Poi, poco prima di salire sul palco a Cerveteri con lo spettacolo Diario di un trapezista, sottolinea: «Ho la coscienza a posto e rifarei tutto quello che ho fatto. Nella mia carriera sono stato inviato, caporedattore, sono stato in zone di guerra e ho messo a repentaglio la mia vita, realizzando scoop internazionali. E ho condotto un programma che è il fiore all’occhiello della tv pubblica. Io ho fatto tutto quello che dovevo, onorando la Rai con la fedina penale pulita. Ho attraversato 240 tra cause e altre citazioni. Io ho la coscienza a posto. Gli altri invece?». Infine, sulla possibilità di nuovi incarichi: «Ma meglio di Report cosa c'è? Sanremo?».