Correggio (Reggio Emilia), 26 agosto 2026 - La manomissione del braccialetto elettronico con relativa evasione dagli arresti domiciliari è costato il ritorno in cella per il 26enne di origine marocchina abitante a Correggio, arrestato e indagato per una rapina a mano armata ai danni di un tassista, avvenuta lo scorso febbraio. Il provvedimento di arresto è stato notificato direttamente in carcere a Reggio, dove il giovane si trova già per altra causa. A febbraio aveva rapinato un tassista quarantenne di Reggio Emilia, che aveva preso a bordo l’indagato alla stazione centrale per poi portarlo alla periferia di Novellara. Nei pressi di un casolare il 26enne si era allontanato per poi tornare armato di fucile ad aria compressa, costringendo il tassista a guidare fino Strada Bruciata, aggredito e rapinato del borsello. Le indagini dei carabinieri avevano permesso di rintracciare il nordafricano in una vicina abitazione, recuperando la refurtiva e pure il fucile utilizzato per la rapina. Venne arrestato anche un 38enne che era con lui nell’abitazione sottoposta al controllo, recuperando sei dosi di cocaina pronte allo spaccio, circa tremila euro in contanti e un coltello da cucina con lama di 18 cm usato per opporre resistenza ai militari. Dopo la manomissione del braccialetto elettronico e l’evasione, l’autorità giudiziaria ha disposto il provvedimento cautelare in carcere.