Windows on Arm sta entrando in una fase molto diversa da quella dei primi PC basati su questa architettura.

A quasi sette anni dall’avvio della seconda generazione di dispositivi, Microsoft sostiene che la piattaforma abbia raggiunto un livello di compatibilità sufficiente per carichi di lavoro molto più ampi, non più limitati a scenari mobili o ai notebook orientati soprattutto all’autonomia.

Secondo Windows Central, il catalogo Works on WOA monitora oggi oltre 7.000 applicazioni compatibili, dalla produttività alla sicurezza, dalla creatività all’intrattenimento. Merito dei processori Arm più recenti, del supporto nativo crescente e del lavoro di Microsoft sulla compatibilità con il software x86 e x64.

Prism e Arm64EC: la compatibilità non è più un ostacolo

Il problema storico di Windows on Arm non era la potenza dei processori, ma la dipendenza del software Windows dall’architettura x86, costruita in decenni di applicazioni, librerie, plug-in e driver. Un programma compilato per x86 o x64 non può eseguire direttamente codice Arm64, quindi Microsoft ha creato un livello di emulazione che traduce le istruzioni durante l’esecuzione, permettendo di installare il software esistente senza attendere una versione nativa.