Attacchi alla rete elettrica con nuovi droni in grado di fare a pezzi i metalli del tralicci. La “campagna d’inverno” da parte della Russia nella guerra contro l’Ucraina è già iniziata: la tattica, dopo quattro anni e mezzo di conflitto è collaudata, ma i mezzi sono più sofisticati. A raccontare i particolari di questo scenario è stato Vadim Skibitsky, vice capo del servizio GUR (intelligence militare della Difesa) con il grado di generale maggiore, durante una intervista a RBC-Ucraina. L’alto ufficiale ha indicato che la Russia sta utilizzando u nuovo tipo di drone d’attacco, in grado di distruggere il metallo dei tralicci elettrici. Questa modalità permette all’esercito di Mosca di interrompere la distribuzione di energia senza colpire le centrali elettriche principali: in vista della campagna d’inverno è un assaggio di ciò che il Cremlino intende fare, ovvero rendere impossibile per la popolazione ucraina usufruire di luce e riscaldamenti nei mesi più rigidi.

Durante l’intervista, il generale Skibitsky ha parlato del nuovo drone russo, in grado di tranciare il metallo con le cariche esplosive che porta sotto le ali, e, sulla base delle esperienze passate, ha evidenziato che le regioni di Poltava e Kharkiv potrebbero essere bersagliate per colpire la produzione di gas e il suo sistema di trasporto. In questo contesto, la premier Giorgia Meloni, durante un collegamento con Kiev dove erano riuniti gli alleati europei in occasione della ricorrenza dell’indipendenza ucraina, ha “confermato l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l’invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica”.