Mosca ha accusato l'Ucraina di avere attaccato con 8 droni nella notte tra mercoledì e giovedì la centrale nucleare di Novovoronezh, in Russia, sulla quale sono caduti alcuni detriti dei velivoli intercettati.
Lo ha detto Alexei Likhachev, capo di Rosatom, l'agenzia atomica statale russa, secondo il quale sono stati provocati danni a un pannello di distribuzione.
"Tre unità dell'impianto sono state disconnesse dalla rete e hanno abbassato la potenza sotto il 50% per prevenire incidenti", ha riferito Likhachev, citato da Interfax, aggiungendo che l'attività è tornata normale nella mattinata di ieri.
Sono proseguiti intanto massicci raid missilistici e di droni russi sull'Ucraina e sulla capitale Kiev. Attacchi, ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, "ben calcolati" da Mosca, che hanno causato la morte di almeno quattro persone. Zelensky ha esplicitamente accusato Mosca di "un attacco deliberatamente calcolato il cui obiettivo era di causare la massima sofferenza alla popolazione e il massimo danno alle infrastrutture civili".
Diverse esplosioni sono state segnalate nella capitale a partire dalle 00:45 ora locale, secondo testimoni. Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito che i detriti di un drone hanno colpito un edificio residenziale di cinque piani nel quartiere Dniprovskiy. Un incendio è stato segnalato anche in un palazzo di quello di Podilskyi. Interruzioni di corrente sono state segnalate in diversi quartieri della città.








