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Una raffica di droni sui cieli di Mosca. Poi i boati. L’Ucraina ha sferrato un massiccio attacco su tutta la Russia, 555 droni secondo le stime, e tra i bersagli più colpiti c’è la capitale della Federazione. Fiamme e nubi nere e dense coprono l’orizzonte in direzione della raffineria di petrolio che si trova alle porte della città. Le persone sono scese in strada, anche perché alcuni dei velivoli senza pilota dell’esercito ucraino hanno preso di mira pure edifici civili. Si tratta del più potente attacco su Mosca dall’inizio della guerra e avviene proprio nei giorni in cui sia a Bruxelles che a Kiev si è parlato della possibile apertura di un negoziato diretto tra le parti per mettere fine alla guerra. “Questi bombardamenti non favoriscono un incontro tra Putin e Zelensky“, ha avvertito il Cremlino che, però, nelle stesse ore aveva ordinato un pesante attacco missilistico sulla capitale ucraina.











