Salta al contenutoL’Ucraina ha lanciato il più massiccio attacco con droni contro Mosca dall’inizio della guerra, colpendo la principale raffineria di petrolio della capitale russa e provocando incendi visibili in diverse zone della città. Secondo le autorità russe, centinaia di velivoli senza pilota sono stati intercettati durante la notte, ma alcuni sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi. Tra i bersagli centrati figura la raffineria di Kapotnya, impianto strategico che rifornisce una quota significativa del fabbisogno di carburante dell’area metropolitana di Mosca. Le immagini diffuse sui social e dai media mostrano alte colonne di fumo nero e vaste fiamme all’interno del sito industriale. L’attacco ha causato almeno 17 feriti e pesanti disagi al traffico aereo, con sospensioni e ritardi negli aeroporti della capitale. Mosca sostiene di aver abbattuto complessivamente 555 droni sul territorio russo, mentre Kiev rivendica l’operazione come risposta ai recenti bombardamenti russi contro città e infrastrutture ucraine. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito il raid una reazione agli attacchi subiti dall’Ucraina, aggiungendo: “Se Kiev brucia, anche Mosca brucerà".
Mosca sotto una pioggia di droni, in fiamme una raffineria - Treccani
L’Ucraina ha lanciato il più massiccio attacco con droni contro Mosca dall’inizio della guerra, colpendo la principale raffineria










