Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

Le forze ucraine hanno lanciato nella notte uno degli attacchi aerei più massicci sulla Russia dall'inizio dell'anno, nell'ennesima notte di raid incrociati tra i due Paesi in guerra. Secondo i calcoli dell'agenzia russa Tass, sarebbero 555 i droni abbattuti nelle scorse ore nei cieli della Federazione, oltre 190 dei quali sulla regione di Mosca.Aeroporti bloccati e raffineria in fiamme

I quattro aeroporti nei dintorni della capitale russa sarebbero stati costretti a sospendere il traffico aereo per tre volte da ieri sera. Nuovi danni avrebbe subito anche la grande raffineria Mnpz, già colpita tre giorni fa. L'impianto, a circa 15 chilometri dal Cremlino, non produce solo tre quarti della benzina consumata nell'oblast ma – con una capacità di lavorazione superiore ai 12 milioni di tonnellate di greggio all'anno – è anche un ingranaggio rilevante della macchina bellica russa. Le immagini diffuse dai media mostrano alcune sezioni dello stabilimento in fiamme, con colonne di denso fumo nero che si levano sui cieli della città.

Le vittime su entrambi i fronti

Per sopperire alla crescente difficoltà nel reclutare nuovo personale da inviare al fronte, Kiev sta concentrando sempre più le operazioni sul lancio di droni contro infrastrutture strategiche nemiche, spesso a grande distanza dal confine. Tra gli obiettivi colpiti figurerebbero anche un ponte ferroviario sul Canale della Crimea settentrionale e un deposito di petrolio nella regione di Rostov, dove il raid avrebbe provocato un morto. Un altro civile russo sarebbe morto nella regione di Belgorod, mentre gli ucraini hanno segnalato tre civili uccisi nella regione di Sumy, bersaglio principale – insieme a Kiev – degli attacchi russi della notte scorsa. Una ventina i feriti in tutta la Federazione, la maggior parte a Mosca. Proprio ai cittadini della capitale si è rivolto su X il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, invitandoli a chiedere al presidente russo Vladimir Putin «quando intende interrompere la guerra di aggressione».