Tra bandiere, fuochi d’artificio e cori: i tifosi continuano a celebrare la data del 26 agosto. In mezzo alla gente anche i vertici del club, Commisso: "Lotteremo per farvi tornare a sognare".di Stefano BrogioniFIRENZEPiazza Santa Maria Novella è un carnevale monotematico di gigli e declinazioni di viola. Nomi di campioni intramontabili sulle spalle, di chi ci ha fatto illudere, di meteore improbabili o semplicemente il proprio soprannome per il torneo di calcetto: in cento anni di storia della Fiorentina c’è posto per tutti. Ognuno ha la sua formazione, la sua partita, il suo ricordo.
Indelebile, come la passione che ieri sera ha portato in centro non meno di 15mila tifosi. E poco importa di quei quattro gol dell’Olimpico della sera prima. "Sarebbe stato un delirio ma fa lo stesso". Nella materia del ’maiunagioia’, qui ci sono fior di laureati. Ma è bello anche così, anzi soprattutto così.
L’appuntamento è alle 19, la partenza non prima delle 21. Nel frattempo, nel clima da stadio, fioriscono i bandieroni dei gruppi più rappresentativi della curva Fiesole. Di oggi ma anche di ieri. È un intreccio di generazioni. Pochi quelli presenti al primo scudetto, qualcuno c’era al secondo, tanti hanno pianto e guerrigliato per Baggio, molti sognato con Batistuta. Tutti hanno adorato Antognoni (anche se manca pure qui), ma hanno vissuto pure le trasferte della C2: non manca il momento amarcord.














