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Monica Zicchiero

Scorzè, danni permanenti al corpo e al volto della giovane di 32 anni. Individuato l’esecutore, si indaga per capire movente e mandante

Quando quella sera del 26 giugno scorso aveva gettato dell’acido sul volto di una 32enne operatrice socio-sanitaria, davanti a casa dei genitori di lei che stava andando a trovare a Scorzè (Venezia), l’aveva fatto «su commissione». E i 3.400 euro che aveva in tasca il giorno dopo, quando era stato arrestato per tutt’altro motivo (su di lui pendevano delle condanne dei tribunali macedoni per furto) mentre si imbarcava su un treno alla stazione di Venezia, probabilmente erano il compenso.

Lesioni a volto e corpoLa mattina del 25 agosto i carabinieri di Venezia hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a Leo Dimoski, 22enne della Macedonia del Nord, che in realtà in cella era finito il 27 giugno, quando ancora non si sapeva che fosse lui il responsabile dell’aggressione, che ha causato alla donna gravi danni: ustioni di secondo grado alla palpebra sinistra, al volto, al collo, al torace, al seno e alle braccia. Ricoverata nell’immediatezza al centro Grandi Ustioni dell’ospedale di Padova con 40 giorni di prognosi, è permanentemente sfigurata. Ora l’uomo deve infatti rispondere dei reati di lesioni gravi con l’aggravante della premeditazione e deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso aggravate.