HomePesaroCronacaIl mezzo milione recuperato. Rischi sul lavoro, vince ComisCancellata una maxi-cartella esattoriale dal giudice dopo un’ispezione Inps-Inail "Quei dipendenti non erano esposti come chi quei metanodotti li costruisce".Metanodotto, un cantiere (archivio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna cartella esattoriale da oltre mezzo milione di euro per lo più cancellata dal giudice. La Comis srl di Pesaro non dovrà pagare buona parte dei 517.760,75 euro richiesti dopo un’ispezione congiunta Inps e Inail che aveva portato a riclassificare, con effetti retroattivi, il personale tecnico, (diverse decine di addetti) impiegato nei cantieri dei metanodotti. Per l’Inail quei lavoratori dovevano essere inquadrati nella tariffa prevista per chi opera nella costruzione delle condotte. Ma il Tribunale di Pesaro ha ritenuto che quei tecnici non fossero esposti allo stesso rischio di chi, i metanodotti, li costruisce ma svolgevano attività di supervisione, controllo e verifica non accedendo se non occasionalmente ai cantieri. E su questo punto la società ha vinto.

La vicenda nasce da un accertamento ispettivo del 2023 scaturito da segnalazioni fatte da alcuni dipendenti che avevano mosso contestazioni in merito al rapporto di lavoro. La società, che ha sede a Pesaro e opera dal 2004 nel settore dell’ingegneria applicata a infrastrutture e impianti complessi nell’Oil & Gas, lavora principalmente per Snam Rete Gas. Si occupa di progettazione, consulenza, direzione lavori, supervisione e sicurezza, inviando parte del proprio personale specializzato nei cantieri sparsi in tutta Italia. Il contenzioso riguardava rimborsi chilometrici, indennità di trasferta, ferie anticipate, singoli rimborsi e, soprattutto, la classificazione assicurativa dei tecnici di cantiere.