Una manifestazione di parte con il contributo del Comune che appare perlomeno discutibile. Così la pensa il consigliere comunale della Lega Giovanni Bertoldi, che ha depositato sul tema, un’interrogazione alla giunta: "il Comune di Modena ha confermato per l’edizione 2026 del DIG Festival un contributo pari a 100.000 euro, a fronte di un costo complessivo dell’iniziativa dichiarato dall’associazione organizzatrice in 220.000 euro. l’edizione 2025 del Festival ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Francesca Albanese, ospite le cui posizioni hanno generato un acceso dibattito pubblico, al punto che lo stesso Sindaco ha pubblicamente espresso perplessità rispetto al riconoscimento conferitole in quell’occasione; l’edizione 2026 è stata annunciata accompagnata dallo slogan “Bella Ciao”, accompagnato da un testo di presentazione a firma degli organizzatori dal tenore esplicitamente politico e di parte.
Vorremo sapere quali sono le ragioni tecniche e amministrative che hanno motivato l’opportunità di elevare l’anticipo dal 50% al 60% dell’importo complessivo rispetto all’edizione precedente; in che modo, concretamente, il Comune abbia esercitato il ruolo di indirizzo e collaborazione alla costruzione del programma e se le vicende legate alla partecipazione di Francesca Albanese nelle scorse edizioni abbiano avuto un peso. Vorremmo sapere anche quali siano i presupposti di un finanziamento così ingente al Festival DIG, di gran lunga superiore rispetto ad altre importanti iniziativa inserito nel calendario di Modena Città dei Festival e si parlerà anche del caso Ranucci-Lavitola".







