Decimomannu.25 giugno 2026 alle 00:14Prevista una spesa di 172mila euro, polemica dell’opposizione e sui social

Trecentocinquantacinquemila euro. Una cifra che sta sollevando un polverone politico e social a Decimomannu. Al centro della bufera c’è la deliberazione di Giunta 95 dell’11 giugno che blinda il programma del “Dcm Music Festival 2026” all’interno dei festeggiamenti di Santa Greca in programma a settembre. I nomi ci sono (da Iva Zanicchi a Fedez), le risorse pure: 172.801 euro netti per il festival, inseriti in un quadro complessivo da 355mila euro cofinanziati dal Comune con 205mila euro.

L’opposizione

A lanciare la prima pietra è il consigliere comunale Cristian Vargiu - ex maggioranza ora unito all’oppositore Mario Grieco - che ha pubblicato sui social i dettagli dell’atto pubblico accompagnati da una grafica esplicativa. Vargiu interroga direttamente i cittadini sulla congruità della spesa: «È giusto destinare una cifra così grossa solo al Dcm? O sarebbe stato meglio investire in altri servizi?».

Ma il fronte critico non si ferma qui. Ad accendere la miccia della satira più pungente pensa l’attivissimo profilo “Il satiro dei due fiumi”, voce vicina al gruppo consiliare “Futuro Comune Decimo” di Silvia Galimberti e Anna Paola Marongiu. Il “Satiro” affonda il colpo sui misteri della macchina organizzativa: «Continua a rimanere un mistero chi ci sia davvero dietro il Dcm», osserva il profilo anonimo: «È una Onlus? Un’associazione? Una fondazione?». Poi si chiede che fine abbia fatto lo storico ruolo dell’associazione Santa Greca, definita ormai «una tipografia ufficiale di volantini».Tra frecciate sulla «pista d’atterraggio» realizzata nel piazzale fronte chiesa e ironie sulla “pop-hoolista” di Fedez, la piazza (reale e virtuale) è bollente.