HomePratoCronacaLa ‘coda della vergogna’: "Affidare le prenotazioni ad enti del terzo settore"Interrogazione di Attucci sulle file dei richiedenti asilo davanti alla questura "Individuare, tramite il Comune, spazi per poter organizzare l’attesa" .Tende artigianali per difendersi dal sole: gli immigrati ‘organizzano’ l’attesaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Non servono polemiche di parte, meglio puntare a ragionare su possibili soluzioni". Con questo spirito la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Cristina Attucci ha presentato un’interrogazione sulle ‘file della vergogna’, le file dei richiedenti asilo che già dal venerdì sera sostano davanti alla questura per cercare di assicurarsi un posto per il lunedì successivo, quando gli uffici della questura riescono generalmente a prendere in carico una ventina di richieste. Scene che si ripetono ogni settimana, ormai da diversi mesi e che la Nazione ha raccontato.
Attucci nella sua interrogazione avanza due proposte dal carattere "puramente amministrativo e che non mettono in discussione la competenza piena ed esclusiva dello Stato in queste procedure", puntualizza. La prima idea è quella di verificare se sia possibile affidare a enti del Terzo Settore la gestione delle prenotazioni degli appuntamenti per i richiedenti asilo, d’intesa con Prefettura e Questura, in modo da evitare che le persone siano costrette a stazionare in condizioni disumane fuori dagli uffici. Attucci propone poi di "individuare, tramite il Comune, spazi e strutture idonee dove poter organizzare l’attesa e l’accoglienza delle persone e il disbrigo delle pratiche".







