HomePratoCronacaLa coda della vergogna: il dibattito. Milone: "Blasi si informi meglio". Attucci: "Superare la burocrazia"L’ex assessore: "Solo la questura può rilasciare il permesso. Magari la consegna si può fare in un locale del Comune, vediamo se la fila si forma anche lì". La consigliera FdI: "Non possiamo più chiudere gli occhi" .Gli accampamenti improvvisati davanti alla questuraRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSi accende il dibattito sulle code di immigrati che da mesi, ogni domenica, si accampano per ore e ore davanti alla questura, che ci sia il gelo di gennaio o il caldo impietoso di questo agosto. Attendono i documenti. Pagano il volto più disumano di un sistema che per forza di cose deve essere corretto. Non c’è davvero un altro modo?

Aldo Milone, ex assessore alla sicurezza, tira le orecchie a Blasi: "Il vicesindaco ritorna a chiedere al Governo il decentramento amministrativo per quanto riguarda il rilascio del permesso di soggiorno. Forse non ha capito che il rilascio di un permesso di soggiorno non è come rilasciare una carta di identità. Prima vengono acquisite informazioni riservate e consultato lo Sdi del Ministero dell’Interno per eventuali precedenti a carico del richiedente, e poi viene rilasciato il permesso di soggiorno. È chiaro ed evidente – dichiara Milone – che la consultazione dello Sdi del Ministero dell’Interno non può essere consentito a personale del Comune o di qualsiasi altro ente. Però mi meraviglio che l’assessore alla Legalità Vellucci, un passato nell’Arma dei Carabinieri, non spieghi al suo vice sindaco come funziona il rilascio di un permesso di soggiorno e perché non può essere affidato a personale del Comune o di qualsiasi altro ente. Io una soluzione l’avrei – continua Milone – La semplice consegna del documento può avvenire in piazza del Comune utilizzando un locale dell’ente. Così vediamo se quella lunga fila che si forma in Questura, si forma anche in piazza del Comune".