HomePratoCronacaLa sfida per il distretto: "Laboratorio di legalità. Sia obiettivo della politica. Ad ora zero risposte"Romagnoli: "Il documento della Curia e l’intervento di Bellandi toccano un tema cruciale". Tra le azioni suggerite: coinvolgimento dell’ambasciata cinese. "Le istituzioni evitino i rimpalli di responsabilità" .Nella foto l’ex sindaco di Prato, Marco RomagnoliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl documento della Curia e poi l’intervento del professor Bellandi su un tema cruciale per Prato meritano attenzione da parte di tutta la città e noi intendiamo portare un contributo alla discussione. Condividiamo la sostanza dell’analisi e delle proposte, a partire dalla necessità di conoscenza più approfondita del problema, su cui pensiamo il Comune potrebbe farsi promotore di una ricerca specifica, con il contributo dei soggetti economici e sociali. Oggi possiamo muovere però da ciò che è già noto, sintetizzabile schematicamente: a) alto numero di imprese con comportamenti illegali per evasione fiscale, salari, orari e condizioni di lavoro in ambienti totalmente inadeguati; b) ampia area grigia di soggetti che lucrano su questa realtà: consulenti, proprietari dei fondi e delle abitazioni, fornitori, prestatori di servizi; c) alti margini di profitto e responsabilità dei committenti e della filiera di subfornitura per la connivenza nei comportamenti illegali; d) presenza della criminalità organizzata.