La prossima data decisiva sarà quella del 22 settembre, quando il Tar tornerà a esaminare la vicendaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSono trascorse circa due settimane dall’entrata in vigore dell’ordinanza del Comune che ha vietato la balneazione in un tratto del fiume Elsa, nel periodo di maggiore afflusso estivo. Un provvedimento che ha cambiato la percezione lungo il corso d’acqua e che, in questi primi quindici giorni, ha prodotto una riduzione del numero dei bagnanti. A frequentare il fiume erano in larga parte turisti, arrivati in zona anche per vivere l’esperienza del SentierElsa e trascorrere alcune ore nelle acque del fiume.
Con l’ordinanza il flusso di bagnanti si è ridotto: rispetto alle presenze che si registravano nelle giornate più affollate, oggi sono molti meno coloro che si fermano nelle aree dove ci si immerge. Un cambiamento evidente nei giorni di maggiore affluenza, quando il fiume era una delle mete più ricercate per chi cercava refrigerio. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di diminuire la pressione sul delicato ecosistema dell’Elsa.
Il divieto di balneazione resta al momento in vigore, mentre il quadro è cambiato per le attività di rafting e navigazione. Il Tar della Toscana, infatti, nei giorni scorsi ha sospeso in via cautelare la parte dell’ordinanza relativa a queste attività, consentendone lo svolgimento nel tratto interessato. La decisione definitiva è rinviata all’udienza collegiale del 22 settembre.






