HomeMilanoCronacaAppelli nel vuoto: "Sulla normativa nessuna svolta"La battaglia delle famiglie e il silenzio della politica. Passo avanti al Pirellone ma l’Europa resta lontana.Il portavoce del comitato delle famiglie di via Antonini Mirko Berti all’interno del cantiere per la rinascita del grattacieloRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl ricordo torna a quella domenica di fine agosto, che ha segnato uno spartiacque nella vita di 82 famiglie. Molti, quel giorno, erano fuori casa per una gita approfittando delle giornata di sole o per gli ultimi scampoli delle vacanze. Chi si trovava dentro la torre è riuscito a fuggire e a salvarsi: da terra ha visto case, mobili e ricordi di una vita andare in fumo. "Sul tema della sicurezza degli edifici c’è ancora tantissimo da fare – spiega Mirko Berti, portavoce del comitato di abitanti – noi abbiamo cercato di sensibilizzare a partire dall’esperienza che abbiamo vissuto ma la normativa italiana è ancora lontana dagli standard europei e soprattutto dalla normativa britannica, divenuta un punto di riferimento dopo il disastro della Grenfell Tower. Ci sono vuoti normativi da riempire e in cinque anni la politica non è riuscita a intervenire, anche sul fronte dell’aiuto alle famiglie in situazioni di emergenza". Famiglie che hanno dovuto pagare di tasca propria le spese dell’affitto, per chi non disponeva di un’altra casa di proprietà, con la boccata d’ossigeno del risarcimento versato dagli imputati nel corso del processo. L’assicurazione ha coperto le spese per la ricostruzione della torre ma non quelle, ingenti, per ricomprare i mobili andati distrutti. Solo per la manutenzione dell’edificio i residenti devono pagare 180mila euro all’anno. Una delle tante beffe subite dal 2021, quando è iniziata una battaglia per la rinascita della torre con infiniti ostacoli da superare.