HomeLuccaCronacaPuglia ’rivendica’ la targa: "Vagli è aperta al dialogo"Il sindaco risponde alle critiche sulla commemorazione della giornalista Dugina "Le vicende internazionali non cancellano la storica amicizia con la Russia".Il sindaco risponde alle critiche sulla commemorazione della giornalista Dugina "Le vicende internazionali non cancellano la storica amicizia con la Russia".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’amministrazione comunale di Vagli Sotto e il suo sindaco Mario Puglia rispondono alle diffuse critiche sulla controversa cerimonia di inaugurazione di una targa dedicata a Darya Dugina, per ricordare la giornalista russa tragicamente scomparsa il 20 agosto 2022 a seguito di un attentato terroristico, e ne rivendica la scelta. Una iniziativa, dicono da Vagli Sotto, volta a promuovere iniziative culturali e istituzionali orientate al dialogo tra popoli e comunità.
"La targa si inserisce in questa volontà di mantenere aperto il confronto e non deve essere necessariamente interpretata come una presa di posizione a favore di ogni sua idea politica o delle scelte del Governo russo - specifica il sindaco Mario Puglia-. Commemorare una persona, incontrare rappresentanti istituzionali o favorire rapporti culturali non significa fare propaganda. Significa riconoscere il valore del dialogo e la possibilità, anche in momenti difficili, di non interrompere ogni rapporto. La Russia rappresenta una realtà con la quale l’Italia ha costruito nel corso dei decenni importanti relazioni culturali, economiche e umane. Le attuali vicende internazionali non possono cancellare la storia dei rapporti tra i nostri popoli, né devono impedire ogni forma di confronto. Chi non condivide le scelte dell’Amministrazione è naturalmente libero di esprimere il proprio dissenso, ma, allo stesso modo, chiediamo che venga rispettata la nostra libertà di promuovere iniziative nelle quali crediamo. Vagli Sotto vuole essere una comunità aperta al confronto, capace di costruire relazioni e di guardare oltre le contrapposizioni politiche del momento. Il dialogo - conclude - non significa necessariamente accordo. Significa, prima di tutto, non chiudere la porta al confronto".






