Legnano, abbandoni quotidiani di cani pure con il chip. E troppi gattiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Una sola parola per definire questa estate alla Protezione animali di Legnano? Un disastro. In tanti anni di attività, non si era mai verificata una situazione del genere". Antonella Legnani è la responsabile dell’organizzazione non profit di via Don Lorenzo Milani. "Siamo pieni di cani e di gatti, abbiamo esaurito le gabbie disponibili. Assistiamo quotidianamente ad abbandoni di cani con il chip, ma è impossibile rintracciare i proprietari: sia perché il numero di telefono è errato o non più raggiungibile, sia perché hanno cambiato residenza. E poi, sempre quotidianamente, riceviamo richieste di persone che non possono più tenere con loro il cane".
Le ragioni: "Ci sono anziani che devono andare in Rsa – spiega Legnani – e persone che hanno problemi di salute oppure sono diventate allergiche al pelo dell’animale. Talvolta arriva un bambino e non c’è più posto per il cane. Il risultato è che qui non abbiamo più spazio. Avremo un centinaio di cani. Siamo costretti a metterne due nella stessa gabbia ma non sempre si possono fare gli accoppiamenti, non è così automatico. Aggiungiamo inoltre che gli affidi sono fermi". Legnani indica anche un altro fattore che complica il quadro. "Stiamo raccogliendo moltissimi cani che arrivano dal Sud e soffrono per il cambio geografico. Abituati a vivere in territori meno urbanizzati dei nostri, quando arrivano qui sono terrorizzati, si mettono in un angolo della gabbia e non si muovono più". Legnani interviene anche sugli abbandoni estivi: "La mia impressione è che l’abbandono sia legato soprattutto alle problematiche sociali all’interno delle famiglie. Come dire: un colpo di coda del Covid".









