PAESE - «Sono scossa, non riesco a darmi una spiegazione per quello che è accaduto». È ancora sotto choc l’insegnante di 61 anni investita in bici lo scorso 25 aprile da un suo ex allievo di 25 anni in via Castagnole a Paese. «Provo ancora dolore», confida alla comunità. Nonostante i politraumi riportati dall’impatto contro la Toyota Rav 4 guidata dallo studente universitario, che l’ha scaraventata a terra, la donna si è ripresa. Difficile invece riprendersi dalle «ferite psicologiche» che sono emerse dalle indagini note degli ultimi giorni: il giovane, infatti, l’avrebbe investita di proposito. Dopo aver analizzato a fondo le immagini, la Polizia Stradale ha depositato in Procura una denuncia per tentato omicidio. L’accusa è precisa per un motivo: la traiettoria dell’auto al momento dell’impatto non appare casuale, ma dimostra una volontarietà che per gli investigatori della Stradale è evidente. Il 25enne, nei giorni scorsi, è stato interrogato e si è difeso dicendo di non essersi accorto di nulla: «Non mi sono fermato solo perché non mi sono reso conto di aver urtato la bicicletta». E ha ovviamente negato ogni tipo di volontarietà.

Le immagini L’incidente è stato ripreso da una dash-cam posizionata sul cruscotto di un’auto che la sera del 25 aprile si trovava a poca distanza dalla Toyota: si notano una donna che procede in bicicletta con un mini-trenino di tre auto che la segue. La Toyota era la seconda auto del terzetto. Le immagini della dash-cam mostrano la prima auto rallentare e allargarsi leggermente sulla sinistra verso la linea di mezzeria in un momento in cui nell’altra corsia non c’era nessuno: classica manovra per evitare un ciclista e procedere. La prima auto passa quindi tranquillamente. Poi le immagini inquadrano la Toyota che inizia a fare la stessa manovra. E qui succede qualcosa: l’auto prima si allarga per superare la bici, poi rientra all’improvviso sterzando bruscamente e urtando la bicicletta. Si vede la donna cadere e le ruote della Toyota passarle a pochi centimetri dalla testa, rischiando seriamente di colpirla e probabilmente ucciderla. . Una manovra a dir poco azzardata e, di sicuro, del tutto fuori posto. In più la Toyota non si ferma, non rallenta ma procede per la sua strada. Si ferma invece la terza auto, quella che ha ripreso tutto. Il conducente scende e chiama i soccorsi assistendo la signora a terra.La Fism Mentre le indagini procedono, l’insegnante, che lavora in una scuola paritaria, si prepara ad affrontare il prossimo anno scolastico, seppur con poca tranquillità, visto quanto appreso negli ultimi giorni. Attorno a lei si stringe la comunità della Fism: «La Fism trevigiana - si legge in una nota trasmessa nelle scorse ore - esprime la sua vicinanza alla maestra coinvolta nell’incidente, auspicando che la vicenda, su cui sono in corso i dovuti accertamenti, non crei ulteriore clamore mediatico. Siamo alla vigilia del nuovo anno scolastico: insegnanti e bambini hanno bisogno di trovare, al loro ritorno, un clima di accoglienza e serenità».