È improbabile che dal meeting di Jackson Hole del 27-29 agosto escano indicazioni sulle mosse future della Fed.

Secondo Barclays, il simposio annuale organizzato in Wyoming non invertirà la rotta intrapresa dal nuovo presidente, Kevin Warsh, che naviga sotto la stella della «zero forward guidance».

Ma i mercati avranno comunque bisogno di rassicurazioni.Nella conferenza della Fed di luglio il successore di Jerome Powell aveva affermato che a Jackson Hole avrebbe inquadrato i temi più caldi del momento, senza pronunciarsi sui ritocchi tra settembre e dicembre.

Perciò Barclays prevede che nel suo discorso Warsh tratterà soprattutto di demografia (da lui mai troppo approfondita) e produttività, capitolo che gli è caro.In un editoriale sul Wsj nel 2025 il presidente aveva sostenuto come gli sviluppi nell'AI sulla produttività potessero comportare cambiamenti strutturali per l'economia americana e addirittura rappresentare una spinta anti-inflazionistica, posizione ribadita nell'audizione di conferma al Senato dell'aprile 2026.Da quando è al vertice del Fomc, Warsh non ha più affrontato questo tema, concentrandosi sull'obiettivo dell'inflazione al 2% e sulla stabilità dei prezzi.

Ma come, si chiede Barclays, visto che finora «non ha dato alcun dettaglio su come e quando» porterà l'indice al 2%?