Il simposio economico di Jackson Hole di quest'anno si preannuncia come uno dei più seguiti degli ultimi anni.

Oltre al dibattito sul complesso contesto economico e geopolitico, l'evento sarà infatti il primo guidato dal nuovo presidente della Fed Kevin Warsh.

Durante la conferenza stampa del Fomc del 29 luglio Warsh ha dichiarato di non aver ancora deciso l'impostazione del suo intervento, delineando due possibili direzioni: un discorso di ampio respiro focalizzato su temi strutturali (produttività, demografia ed economia globale a fronte dei recenti shock) piuttosto che sulla politica monetaria a breve termine; oppure un approccio più tradizionale di «preparazione» per i mercati, volto ad anticipare le mosse di politica monetaria previste tra settembre e dicembre, storicamente la strada più comune seguita dai presidenti della Fed a Jackson Hole.

A nostro avviso Warsh dovrà spiegare come la banca centrale intenda rispondere all'inflazione elevata e alle attuali condizioni economiche.

Sebbene abbia più volte ribadito l'impegno a garantire la stabilità dei prezzi e un ritorno duraturo all'obiettivo del 2%, Warsh è stato finora avaro di dettagli sulle modalità concrete per raggiungerlo.